Come ottenere risultati da web: perchè ti racconto questa esperienza

generale

Written by:

Views: 903

Lo scorso 13 gennaio sono stata invitata da Simone Puliafito, general manager di Taeda Communication, all’aperitivo digitale titolato “Come ottenere risultati dal web”.

Perché ho deciso di raccontarti questa esperienza in un post?

Perché l’aperitivo digitale è un momento di formazione veloce e mirata ma, anche, di relazione e networking di qualità.

Perché, spesso, si dice che per partecipare a cose belle bisogna essere sempre a Milano e nelle grandi città ma non è proprio vero. Questa occasione è un esempio.

Lo so. Ci sono luoghi ed eventi ai quali è meglio non mancare ma, di contro, è anche vero che se vuoi rendere vivace il settore digitale nella zona in cui vivi e lavori le occasioni non mancano.

Certo non sono lì che ti aspettano.

Bisogna inventarle, crearle, dedicare loro tempo e risorse ma, forse non ci crederai, si può fare.

Ti voglio raccontare questa esperienza perché, questa volta, all’aperitivo sono andata non come spettatrice ma come relatrice.

Eh sì Simone ha deciso di fidarsi di me (e non solo poi lo scoprirai) e del mio modo di usare uno strumento tanto efficace quanto banalizzato come le parole.

Lo ammetto parlare davanti ai colleghi del mio lavoro, di quello che mi piace fare e di quanto possa essere importante e rilevante all’interno di una strategia di web marketing è stato diversamente emozionante.

Ho spiegato come ci si può raccontare on line con le parole e come queste possano fare la differenza.

Ma, come ti ho detto, non ero da sola e allora ecco chi mi ha accompagnata in questa serata.

Susanna Moglia con il valore delle emozioni nel marketing, Loris Castagnini e il caso concreto di Redoro Frantoi che lui segue con cura e dedizione, Simone con la lead generation.

Argomenti interessanti e molto più complessi di quello che possono sembrare affrontati con competenza, preparazione e passione.

Quello che ti voglio trasmettere di questa esperienza è il messaggio perché, ammettiamolo, non è da tutti lasciare spazio ai colleghi, non è da tutti fare squadra, non è da tutti fidarsi di altri professionisti presenti sul territorio creando sinergia.

Simone Puliafito lo ha fatto dando un segnale importante.

Ha chiamato a raccolta persone che stima, rispetta e con le quali condivide valori e visione professionale.

Abbiamo unito le idee e abbiamo accettato. Farlo era doveroso e prezioso.

Perché è facile dire che si deve fare rete se poi ognuno resta nel proprio spazio con il timore, più o meno espresso, che se condivido le mie idee con i colleghi queste poi possono essermi tolte.

È facile dire mi piacerebbe collaborare per poi sparire ognuno nel proprio ufficio.

È facile giustificarsi pensando che debbano essere sempre gli altri a fare il primo passo.

Di fronte alla paura e alla chiusura delle persone non sempre si può fare molto.

Essere collaborativi non è una cosa che si può inventare come, spesso, si crede.

Essere collaborativi è una predisposizione innata e in questi anni ne ho avuto conferma in più occasioni.

Quando Simone mi ha chiesto di partecipare portando il mio punto di vista sull’utilità delle parole sono rimasta piacevolmente sorpresa.

Io che lavoro a testa bassa, con umiltà e impegno ho pensato che non potevo non esserci.

Questo post è il mio modo per dire grazie a tutti i ragazzi di Taeda Communication perché la voglia di crescere insieme c’è e si sente.

La voglia di unire le forze è tanta con la consapevolezza che noi, per primi, possiamo fare la differenza se solo lo vogliamo.

Il fatto che tutti i miei colleghi si siano resi disponibili per rendere la serata speciale è un grande insegnamento.

Si può e si deve fare formazione nel nostro settore sempre.

Si devono creare situazioni di confronto e di crescita che escano dai luoghi comuni perché noi, che di comunicazione ci occupiamo da mattina a sera, non abbiamo la bacchetta magica certo ma ci impegniamo  per far sì che le persone che ci danno fiducia affidandoci i loro progetti possano ottenere risultati concreti e tangibili ogni giorno. Risultati che non siano solo un’effimera chimera del momento ma siano duraturi nel tempo, costanti e perseveranti.

È importante creare aggregazione perché, se è vero che oggi le professioni digitali sono ambite e in crescita, è  giusto dire che il percorso è lungo, faticoso e le soddisfazioni arrivano anche dopo essere inciampati alcune volte e aver avuto qualche porta chiusa in faccia.

Ho letto negli occhi e nelle parole dei colleghi che erano con me la dedizione e la passione di chi in questo lavoro ci crede.

L’umiltà di chi fa un passo alla volta per migliorare sempre.

La serenità di chi ha visto i sorrisi e la curiosità di chi era presente.

Il fatto che lasciare spazio non è semplice ma rappresenta un gesto e un atto di generosità che può fare solo bene.

Sono certa che di questi aperitivi digitali sentirete ancora parlare e ci ritroveremo ancora per raccontare nuove storie e darvi nuove informazioni.

E adesso andate a conoscere meglio chi sono i miei compagni di viaggio.

Simone Puliafito e Taeda Communication

Loris Castagnini e Web Marketing Italiano

Susanna Moglia e  Questione di… social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *